Romania a colpo d'occhio

Nome ufficiale: Romania

Ordinamento dello stato: Repubblica parlamentare bicamerale

Capitale: Bucarest

Bandiera: Tricolore, tre fasce uguali, verticali di colore azzurro, giallo e rosso partendo dall'asta

Superficie: 237.391 kmq

Posizione geografica: Nella parte Sud-Est dell'Europa, nel Nord della penisola Balcanica, tra 43°37'07" e 48°15'06" latitudine nord e 20°15'44" e 29°41'24" longitudine est

Confini: Ovest - Ungheria, Nord - Ucraina, Est - Repubblica Moldova, Sud - Bulgaria, Sud-Ovest - Serbia (Jugoslavia); il Danubio forma il confine naturale tra la Romania e la Bulgaria e per qualche diecina di chilometri tra la Romania e la Serbia

Divisione amministrativa: La Romania è divisa in 41 unità amministrative, 40 regioni (chiamate judet) e il municipio Bucarest

Popolazione: 21.733.556 abitanti(romeni 89,5%, magiari 6,6%, rom 2,5%, tedeschi 0,3%, turchi e tartari 0,3%, ucraini e russi 0,4%, serbi e slovacchi 0,2%)

Religione: Ortodossa (86,7% della popolazione). Ci sono minoranze religiose di cui la più importante è quella cattolica e greco-cattolica (5,6%).

Lingua ufficiale: Il romeno (lingua di origine latina); diffuse le lingue delle minoranze, soprattutto l'ungherese e il tedesco in Transilvania; le lingue internazionali più parlate: inglese, specialmente dai giovani, francese, tedesco e italiano

Ora ufficiale: + 1 ora rispetto all'Italia

Prefisso telefonico internazionale: 0040 (+40); per telefonare dall'Italia a Bucarest 004021 seguito dal numero dell'abbonato

Telefono di emergenza: Digitando 112 si viene automaticamente collegati ad un servizio unificato, valido in tutto il paese per qualsiasi tipo di emergenza

Feste legali: 1 Dicembre (la festa nazionale della Romania), 1 e 2 Gennaio, la Pasqua e la Pasquetta Ortodossa (vengono rispettate anche le feste religiose delle minoranze), 1 Maggio, 25 e 26 Dicembre.

Clima

La Romania ha un clima temperato continentale, con quattro stagioni distinte, molto simile a quello del Nord Italia.

La primavera è gradevole con mattine e notti fresche e giorni caldi.

L'estate è caldo e asciutto. Le più calde zone sono il Sud e il Sud-Est dove spesse volte il termometro supera i 38°C durante i mesi di luglio e agosto. Le temperature sono più basse in montagna.

L'autunno è abbastanza asciutto e fresco e il paesaggio si ravviva del giallo e rosso delle foglie.

L'inverno le temperature sono rigide soprattutto in montagna. Nevica abbondantemente da dicembre fino a metà marzo.

Il più caldo mese: luglio

Il più freddo mese: gennaio

La più alta temperatura: 44,5°C raggiunti il 10 agosto del 1951 nel Sud-Est della Romania

La più bassa temperatura: - 38,5°C raggiunti il 24 gennaio 1942 nel centro della Romania

La media delle temperature annue in Romania in °C (gradi centigradi) Mese Bucarest Ovest Centro Litorale del Mar Nero:

Mese

Bucharest

Ovest

Centro

Litorale del Mar Nero

Gennaio

-3

-2

1

-1

Febbraio

-1

1

1

1

Marzo

4

5

6

4

Aprile

11

11

11

13

Maggio

17

16

16

19

Giugno

21

19

19

24

Luglio

22

19

21

26

Agosto

21

18

21

26

Settembre

18

18

18

21

Ottombre

12

12

13

17

Novembre

5

6

7

11

Dicembre

1

1

2

6

Morfologia

La Romania è sita all'incrocio tra l'Europa Orientale e l'Europa Balcanica ed è bagnata al Sud del Danubio e al Sud-Est dal Mar Nero.

Il territorio della Romania è diviso quasi a metà dal parallelo 45° (longitudine nord). La sua struttura geomorfologia è armoniosa e equilibrata, un terzo pianure con terra ricca adatta all'agricoltura, un terzo colline e altopiani coperti da vigneti e accarezzati dal sole al punto giusto per ottenere un ottimo vino e un terzo montagna che fa gola agli amanti della natura incontaminata.

I Carpazi costituiscono quasi un anello avendo in mezzo l'altopiano della Transilvania. Dalle cime dei Carpazi, i rilievi scendono gradualmente fino a diventare pianura. Tutte le unità dei rilievi romeni sono sedimenti di provenienza carpatica. Le foreste coprono quasi un quarto del territorio del Paese per cui la fauna è una delle più ricche dell'Europa includendo, tra altre specie l'orso bruno, il lupo, il daino, la lince, il camoscio.

Il Danubio finisce il suo viaggio lungo otto paesi, in Romania e sfocia del Mar Nero formando una delle più importanti aree umide del mondo, il Delta del Danubio.

Altre cifre
- 3,7% della superficie del Paese è coperta da fiumi e specchi d'acqua
- 3.500 il numero dei laghi di cui 300 sono più grandi di 250 acri
- la più alta cima è Moldoveanu (2.544m)
- la superficie del Delta del Danubio è di 2.590 kmq.

Politica Economica

Romania è una repubblica parlamentare bicamerale formata dalla Camera e dal Senato. Tutti i membri sono eletti con voto diretto. Il Presidente della Repubblica è eletto con voto diretto con suffragio universale per un massimo di due legislature consecutive di cinque anni. Il presidente attuale è Traian BASESCU, eletto nel dicembre 2009 Il Primo Ministro (Presidente del Consiglio) è nominato dal Presidente della Repubblica. L'attuale Primo Ministro è Victor PONTA.

La Romania è un membro NATO ed è entrata a far parte dell'UE il 1 gennaio 2007.
www.presidency.ro
www.gov.ro

Per molti secoli la Romania ha avuto un'economia basata prevalentemente sull'agricoltura. Negli anni Trenta era uno dei più importanti Paesi europei per l'allevamento del bestiame ma anche per la produzione di grano e mais a tal punto da essere considerata il "granaio dell'Europa". Dopo 1950, il regime comunista inizia a sviluppare l'industria, soprattutto quella pesante. La Romania ha le sue riserve di carbone, gas naturali, acciaio, petrolio, ma la maggior parte del fabbisogno energetico per l'industria è importato. Le più importanti industrie per il Paese sono l'industria chimica (petrolchimica, vernici e colori), l'industria metallurgica e produttrice di macchine e macchinari industriali, l'industria tessile, l'industria dei servizi e dei beni di largo consumo, l'industria del legno e dei mobile. L'agricoltura rimane comunque un importante ramo dell'economia nazionale e impiega all'incirca un terzo della mano d'opera. Il 39,2% del territorio della Romania è costituito dal terreno per l'agricoltura, il 28% dalle foreste, il 21% dai pascoli e frutteti e il 2,5% dai vigneti. Si producono principalmente grano, mais, olio di semi, verdura, frutta, specialmente le mele e uva. Gli allevamenti sono soprattutto quelli di pecore e maiali.

Negli ultimi 15 anni la mano d'opera altamente qualificata e a basso costo ha determinato un vero esodo delle industrie italiane verso la Romania soprattutto quelle del Triveneto a tal punto che la regione Ovest della Romania viene chiama la quinta provincia veneta.

www.ccir.ro (Camera di Commercio e Industria della Romania)

Per informazioni sugli investimenti in Romania:
www.ccromania.it (Camera di Commercio Italo-Romena)

Storia

La storia della Romania non è stata tranquilla e idilliaca tanto quanto i suoi paesaggi. Al contrario, fin dalle sue origini il popolo romeno ha dovuto lottare per mantenere la sua identità e per difendere la sua fede. Alle ondate dei popoli migratori sono succedute le invasioni dei Turchi e dei Tartari che hanno dovuto fare i conti con il coraggio dei principi romeni e con la loro accanita difesa delle porte del mondo cristiano. Tutte queste ondate migratorie e la vicinanza dei grandi imperi hanno lasciato le loro tracce sia nel vocabolario romeno che nelle tradizioni romene. Lungo i secoli le province storiche Valacchia e Moldavia hanno tenuto una dura resistenza contro gli attacchi dell'Impero Ottomano mentre la Transilvania è diventata parte dell'Impero Austro Ungarico. Neanche la storia contemporanea è stata diversa: dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Romania ha visto nascere il regime comunista con tutte le sue conseguenze. L'apice di questo regime è stato il regime del dittatore Nicolae Ceausescu. Nel Dicembre 1989 i romeni, in seguito ad una Rivoluzione, hanno ripreso le redini del proprio destino e hanno allontanato il regime dittatoriale. La nuova Costituzione del 1991 stabilisce che la Romania è una repubblica con un sistema politico pluripartitico, con un'economia di mercato, basata sulla liberta della persona, la libertà della parola e della religione.

101 righe di Storia

circa 10.000 a.C.
la data approssimativa della prima forma d'arte conosciuta oggi in Romania: le pitture rupestri dalle grotte del nord-ovest della Transilvania circa 4.000 a.C. - la data approssimativa delle prime forme di ceramica dipinta (Neolitico) trovate in tutte le regioni della Romania

circa 3.000 a.C.
le tribù Traciche (di origine Indo-Europea) che arrivarono dall'Asia si stabiliscono sull'attuale territorio della Romania

circa 2.000 a.C.
Erodoto parla per la prima volta dei Geti, un gruppo appartenente al grande popolo dei Traci, che i Romani chiamavano Daci. Erodoto li chiamava "più coraggiosi e giusti dei Traci" per la loro bravura e per il coraggio con cui affrontavano la morte perché la morte era vista come un passaggio per l'immortalità dell'anima.

VII secolo a.C.
i Greci arrivano sulle coste del Mar Nero e costruiscono le città Histria, Tomis (l'attuale Constanta) e Callatis (l'attuale Mangalia)

70 - 44 a.C.
il re dei Daci, Burebista controlla il territorio dell'attuale Romania, riunisce tutti i Daci e crea un regno forte sia dal punto di vista militare che economico

100 DC
l'apice della civiltà dacica

101 - 106 d.C.
in seguito a due campagne militari i Romani riescono a conquistare la Dacia. Inizia un processo di colonizzazione in cui la Dacia diventa provincia Romana e i Daci adottano la lingua dei conquistatori.

106 - 274 d.C.
la Dacia diventa una fiorente provincia dell'Impero Romano. Inizia il processo della formazione del popolo romeno.

271 d.C.
in seguito alle invasioni barbariche, i Romani decidono di abbandonare la Dacia

IV° secolo
l'appena nato popolo Daco - Romano che parla il latino volgare, adotta la religione cristiana; il primo a predicare il cristianesimo nella Dacia romana fu l'apostolo Andrea considerato per questa ragione il Santo patrono della Romania. La grotta dove che fu la sua dimora e dove predicò il cristianesimo si trova nei pressi di Constanta e può essere visitata

IV° - X° secolo
un susseguirsi di ondate migratorie dall'Asia e Europa (Goti, Uni, Visigoti, Slavi)

XI° secolo
il neonato popolo romeno rimane l'unico popolo latino nella parte Est del nuovo Impero Romano e l'unico popolo latino di religione ortodossa. Nello stesso secolo i magiari invadono l'ovest e il centro della Romania (la Transilvania).

XII° secolo
Il re dell'Ungheria invita i tedeschi della Sassonia a colonizzare la Transilvania per consolidare la sua posizione nei nuovi territori da lui occupati. Inizia così la costruzione di varie città della Transilvania (le Siebenburgen).

XIII° secolo
la formazione dei Principati Romeni: Valacchia, Moldavia e Transilvania. La Transilvania diventa un principato autonomo sotto il dominio magiaro fino al 1526.

XIV° - XV° secolo
la Valacchia e la Moldavia oppongono una dura resistenza contro l'espansione dell'Impero Ottomano

XVI° secolo
minacciati dai Turchi che avevano conquistato l'Ungheria, i tre principati romeni si vedono obbligati ad accettare di pagare dei tributi all'Impero Ottomano in modo di poter salvaguardare la loro autonomia

XVII° secolo
nel 1600 per un solo anno, Transilvania, Valacchia e Moldavia vedono avverato il loro sogno di unità intrapreso dal Principe della Valacchia Michele il Bravo. In seguito ad una sanguinosa battaglia, Michele il Bravo viene sconfitto dai Turchi e dagli Asburgo che vedevano nel nuovo Stato una minaccia. La Transilvania diventa dominio asburgico mentre l'Impero Ottomano continua la proprie sovranità sulla Valacchia e la Moldavia

XVIII° secolo
La Transilvania e la parte nord della Moldavia (chiamata Bucovina) vengono a far parte dell'Impero Austro-Ungarico

1821
la Moldavia perde la sua parte orientale chiamata Bassarabia

1848
anche nei Principati Romeni si fa sentire la rivoluzione che ha infiammato l'Europa con i suoi ideali di libertà e indipendenza, ma dopo i movimenti rivoluzionari, nella Transilvania inizia un duro processo di magiarizzazione (la lingua ufficiale diventa l'ungherese, i nomi e toponimi vengono tradotti dal romeno all'ungherese ecc) imposto da Budapest

1859
Valacchia e Moldavia si uniscono e formano uno stato indipendente chiamato Romania guidato dal Principe Alexandru Ioan Cuza

1866
L'Europa impone alla Romania il principe Carlo (della famiglia Hohenzolern Sigmaringen) che succede al Principe Alexandru Ioan Cuza. Nel 1881 la Romania diventa regno e il Principe Carlo diventa re con il nome Carlo I.

1914
dopo la morte del re Carlo I segue al trono suo nipote Ferdinand I (1914 - 1927) che decide di partecipare alla Grande Guerra dalla parte della Triplice Alleanza con lo scopo di riprendere i territori romeni perduti (la Transilvania, la Bucovina e la Bassarabia)

1918
dopo le grandi assemblee delle più grandi città e comunità locali, la Transilvania, la Bucovina e la Bassarabia dichiarano la loro unione con la Romania

1930
Carlo II, figlio del re Ferdinando I diventa re della Romania

1939
la Germania chiede il monopolio delle esportazioni della Romania (soprattutto per il petrolio, legno e prodotti agricoli) in cambio della garanzia all'incolumità delle sue frontiere

1940
la Russia prende la Bassarabia e il Nord della Bucovina mentre la Germania e l'Italia costringono la Romania a cedere all'Ungheria il Nord della Transilvania e alla Bulgaria il Sud della Dobrugia. Dopo le forti dimostrazioni contro il re Carlo II, il Maresciallo Ion Antonescu obbliga il re Carlo II ad abdicare in favore del figlio Michele (che all'epoca aveva 19 anni). Carlo II lascia la Romania

1941
il Maresciallo Antonescu impone una dittatura militare e si unisce alla Germania nella Seconda Guerra Mondiale contro l'Unione Sovietica con lo scopo di riprendere la Bassarabia

1944
il re Michele mette a punto un colpo di stato e fa arrestare il Maresciallo Antonescu. Il 23 agosto 1944 la Romania cambia alleanza e si unisce all'Unione Sovietica contro la Germania Fascista

1945
alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in seguito agli accordi della Yalta la Romania diventa parte del sistema sovietico

1947
con le truppe sovietiche sul suo territorio, la Romania entra nella sfera d'influenza della Russia comunista. I comunisti prendono le redini del potere costringendo il Re Michele ad abdicare e proclamano la Romania Repubblica Popolare Negli anni Cinquanta dopo la morte di Stalin, la Romania prende le distanze dal governo di Mosca. Segue, nel 1968, la condanna dalla parte del leader comunista Nicolae Ceausescu dell'intervento sovietico in Cecoslovacchia che gli procura l'elogio e il sussidio economico dalla parte del mondo occidentale

Negli anni Ottanta
ossessionato dal pagamento del debito nazionale e sognando progetti di costruzioni megalomaniaci, Ceausescu ordina il divieto di importazione di qualsiasi prodotto di largo consumo e richiede l'esportazione di tutti i beni prodotti in Romania eccezione facendo per un minimo di riserve alimentari. Inizia una grave crisi economica e sono imposte severe restrizioni dei diritti civili

1989
i Romeni si uniscono nelle proteste contro la dittatura comunista e le dimostrazioni locali si trasformano in rivolta nazionale che si conclude con la caduta del dittatore Ceausescu e del suo gabinetto

1991
i Romeni votano la nuova Costituzione. Inizia un nuova era di libertà coronata con l'entrata della Romania nell'UE il 1 gennaio 2007

 

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