7 Giorni per un Tour del Comunismo in Romania

Prezzo: Da 470 EUR

Durata: 7 Giorni

L'offerta comprende: Vuoi scoprire altre esperienze in Romania, oltre dalla bellezza della natura, importanza delle obbiettivi turistici e le importanze delle città famose? Scegli di scopire le consequenze dell'epoca comunista e i danni che ha fattoo + la visita delle regioni storici Transylvania, Bucovina e Maramures.

Perché scegliere questo: Trasporto e trasferimenti, Guida specializzata in italiano, Pernottamento per 6 notti, Mezza Pensione

Programma: 

Giorno 1. Bucarest - Fort 13 Jilava - La Prigione Râmnicu Sărat – PrigioneTârgu Ocna

Giorno 2. Târgu Ocna - Lago Rosso – Le gole di Bicaz – Bucovina – Monasteri Dipinti

Giorno 3. Bucovina - Museo della Memoria e delle Vittime nel Comunismo di Sighet – Monastero Barsana– Cimitero Allegro di Sapanta. Maramures

Giorno 4. Maramures - Le miniere di Cavnic – Cluj - Prigione Aiud e Monastero Aiud

Giorno 5.  Aiud – Miniera di Sale di Turda - Alba Iulia - Sibiu

Giorno 5. Sibiu – Transfagarasan o Valle dell'Olt - Prigione di Pitești 

Giorno 6. Pitesti - Bucarest

 

La REPUBBLICA SOCIALISTA RUMENA si riferisce al periodo della storia della Romania in cui il governo fu dominato dal Partito Comunista Rumeno,fondato l'8 maggio 1921 e rovesciato alla fine del dicembre 1989 dalla rivoluzione rumena. I primi anni di governo comunista in Romania furono segnati da ripetuti cambiamenti e da molti arresti e imprigionamenti. In tutti i ministeri c'erano " consiglieri " sovietici,che facevano rapporto direttamente a Mosca e detenevano tutti i reali poteri decisionali. Tutta la società era pervasa da agenti infiltrati e informatori della polizia segreta. Le prigioni esistenti furono riempite con prigionieri "politici" e fu creato un nuovo sistema di campi e prigioni per i lavori forzati,progettato sul modello sovietico dei GULAG inventato dallo Zar Ivan il Terribile. L'inutile progetto di escavazione del Canale Danubio-Mar Nero servì come pretesto per l'edificazione di diversi campi di lavoro,dove morirono moltissime persone. Tra i campi di prigionia più famosi ci furono SIGHET,GHERLA,PITESTI e AIUD; i lavori forzati furono istituiti anche nelle miniere di alluminio presso il Delta del Danubio. La prigione di PITESTI fu l'epicentro di un particolare "esperimento" comunista dell'epoca.

Qui e qui si possono leggere testimonianze di cui hanno vissuto il periodo comunista in prigione.

Sighetu Marmaţiei è la città più settentrionale della Romania, cinquantamila abitanti, tipologie  moldave di provincia, con al cuore un radicamento di chiese di più confessioni, quella cattolica (derivata dalla presenza ungherese), quella riformata, dunque calvinista, che ha visto passaggi di potere nella seconda metà del Cinquecento, più distante dal centro anche una sinagoga e ben inteso quelle ortodosse. La periferia della città confina con l’Ucraina, con la vasta e poco abitata regione transacarpatica. Per tanti anni nel corso del novecento, prima dell’indipendenza dell’Ucraina e della caduta del comunismo in tutta la regione,  questo confine significava i sovietici sopra la testa. A ovest di questo territorio, ilMaramures, la città di Satu Mare guarda verso l’Ungheria (e in linea d’aria da qui Budapest è più vicina di Bucarest). Bella regione, il Maramures, con tradizioni contadine e popolari ancora vive, villaggi in legno schierati lungo le strade, boschi e fiumi rigogliosi, l’agricoltura ancora dominata dal lavoro manuale e animale.

E’ a Sighetu Marmaţiei che Ana Blandiana, presidente dell’Academia Civica romenacon il suo centro a Bucarest  (acivica@memorialsighet.ro), fondata nel 1994 con lo scopo di “restituire ai romeni la storia contemporanea del loro paese falsificata negli anni della dittatura comunista”, ha collocato il Memoriale delle vittime del comunismo e della resistenza, concepito fin dal 1992 da un gruppo di storici, letterati, architetti e che nel 1995 è stato accolto sotto l’egida del Consiglio d’Europa, nel quadro di interventi dedicata alla memoria civile dell’Europa che comprende altri luoghi ineludibili della storia europea come il Memoriale di Auschwitz e il Memoriale della Pace in Normandia.

L’accurato lavoro di raccolta e riordino di documenti, materiali, oggetti riguardanti la repressione del dissenso che il regime comunista ha sviluppato nel corso di quasi cinquanta anni di storia ha trovato un luogo di straordinaria e realistica ambientazione nel carcere di Sighet, una costruzione della fine dell’ottocento all’origine concepita come prigione di diritto comune. Dal  1945 in poi la destinazione del carcere ha avuto altri sviluppi. Dapprima come centro di rimpatrio dei detenuti di guerra in Russia, poi come luogo di interdizione di movimenti studenteschi della regione, culturalmente refrattaria al comunismo, poi soprattutto come luogo di imprigionamento di una parte della classe dirigente eliminata dal comunismo e infine, nel 1950, come sistemazione carceraria di molti vescovi e prelati ortodossi. Un penitenziario sicuro, a sua volta sorvegliato a due chilometri di distanza dalla presenza sovietica. Solo quando la Romania viene riammessa all’ONU – nel 1955 – vennero applicati trattamenti di grazia ai carcerati del Sighet e tendenzialmente il penitenziario tornò ad essere di diritto comune. Restando tuttavia anche luogo di sistemazione di alcuni detenuti politici che compivano il classico tragitto carcere-ospedale psichiatrico. Nel 1977, sotto Ceausescu, il carcere venne dismesso per avere quindici anni dopo un impegnativa ristrutturazione che ha consentito a questo piccolo ma altamente drammatico complesso radicato nelle strade del centro della città di svolgere il ruolo attuale di teatro di una storia che ha avuto volti, nomi, storie finalmente disvelate e alla portata del pubblico che fa meta qui, così come ora visita monasteri e luoghi di culto ritornati alle loro funzioni religiose.

Un pubblico di giovani, per lo più, a cui fa effetto la cella nera senza pagliericcio, con la catena al centro del pavimento, per le condizioni punitive e di massimo isolamento: o ritrovare nomi che oggi appartengono alla nuova toponomastica delle città, qui in condizioni di umiliazione e di prigionia, come Gheorghe Bratianu e Iuliu Maniu, oppure ancora pronti a fotografare il complesso scultoreo collocato nella “zona d’aria” di un piccolo cortile sovrastato dalle garitte, composto da diciotto profili umani a grandezza naturale drammaticamente protesi verso il muro di cinta. Ma è guardando le silenziose visite degli adulti, delle generazioni coetanee del comunismo romeno, oggi cinquanta e sessantenni, che si capisce il messaggio liberatorio e inquietante. L’accurata ricostruzione del lavoro della Securitate, le manipolazioni elettorali, i verbali di polizia, il trattamento informativo sui prigionieri e sui sorvegliati,  le celebrazioni kitsch del dittatore e della nomenclatura della terza internazionale. Materiali meno vistosi e più all’interno della trama di controllo che è stata la vita di tutti in tutto l’est europeo dall’immediato dopoguerra alla caduta del muro di Berlino.

Qui è la forza e l’importanza di questo luogo (dal 12 giugno 1997 considerato per legge “complesso di interesse nazionale”) e del lavoro del comitato scientifico che Ana Blandiana ha raccolto attorno a se e a Romulus Rusan e Ioana Boca che hanno diretto la struttura (www.memorialsighet.ro ; www.communismvictimes.info ), animato all’insegna di questo principio: “Quando la giustizia non arriva ad essere una forma di memoria, solo la memoria può essere una forma di giustizia”.  

 Questo giro si fa in base alla richiesta. 

Tariffe servizi  STANDARD (hotels/agriturismi 3*/4*) in camera doppia:

Per gruppi piu grandi di 18 persone, chiedeteci un preventivo.

Per gruppo 18 persone:  circa 470 EUR/persona

Per 8 persone:  520 EUR/persona

Per 6 persone:  580 EUR/persona

Per 4 persone:  700 EUR/persona

Per 2 persone:  940 EUR/persona

Supplemento camera single: 150 EUR/persona

Supplemento servizi  SUPERIORI (pernottamento 4*) :  120 EUR/persona/doppia

L’esperienza include:

  • Trasferimenti  in base all'orario dei voli e trasporto in macchina/pullmino/pullman moderni;
  • Autista/Guida  professionista che parla in italiano per tutto il viaggio (abbiamo possibilita di offrire guida professionista madre lingua italiana);
  • Pernottamento per 5 notti in Alberghi/Agriturismi 3* / 4*  con colazione inclusa;
  • Trattamento di mezza pensione (cene in ristoranti tradizionali o hotels, aqua inclusa);
  • Tasse di soggiorno.
  • Assistenza Non-Stop SOCA TOUR Romania;

Che è extra:

  • Gli ingressi ai musei, altre spese personali, pranzi, bevande extra, le mance. Per pensione completa, scrivici.

Riduzione servizi LOW COST (pernottamento in agriturismi in localita’ turistiche o appartamenti, senza cibo): 130EUR.

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L’ordine delle visite può essere modificate alla scelta della guida o dei turisti, in base agli orari di appertura o chiusura, a seconda delle condizioni meteorologiche o del periodo dell'anno.

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